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Proprietà e garanzie in Italia

PROPRIETÁ E GARANZIE NELLA COSTITUZIONE ITALIANA

Con la costituzione del 1948 si entra, almeno in Italia, in quella fase di evoluzione dell´ ordinamento giuridico definita da molti autori “neocostituzionalismo”, epoca caratterizzata dalla positivizzazione, in carte costituzionali, dei diritti fondamentali . Caratteri fondamentali di questa epoca sono: l´esistenza della Costituzione rigida e la positivizzazione dei diritti fondamentali; il potere del legislatore di intervenire sui diritti fondamentali, senza sacrificarne il contenuto minimo;
la garanzia giurisdizionale delle disposizioni costituzionali; l´interpretazione estensiva della Costituzione, l´applicazione diretta delle disposizioni costituzionali ai rapporti tra privati, l´interpretazione adeguatrice delle leggi .
L´articolo 42 della Costituzione italiana: “La proprietá é pubblica o privata. I beni economici appartengono allo Stato, ad enti o a privati.
La proprietá privata é riconosciuta e garantita dalla legge, che ne determina i modi di acquisto, di godimento e i limiti allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti.
La proprietá privata puó essere, nei casi previsti dalla legge, e salvo indennizzo, espropriata per motivi d´ interesse generale.
La legge stabilisce le norme ed i limiti della successione legittima e testamentaria e i diritti dello Stato sulla ereditá.”
Nel primo comma della costituzione vi é il riconoscimento delle due forme di proprietá pubblica o privata, poste su uno stesso piano, anche se é attribuita precedenza alla proprietá pubblica.
Il secondo che comma, contiene la garanzia costituzionale della proprietá privata, che si esplicita nel riconoscimento del diritto, nell´attribuzione al legislatore del potere di stabilirne modi di acquisto, di godimento e limiti, allo scopo di assicurare la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti.
Si , tutela il contenuto minimo, e si configura, un potere del legislatore non arbitrario ne illimitato ma prescrittivamente condizionato al perseguimento della funzione sociale, cioé di un interesse pubblico o collettivo non coincidente con l´ interesse privato del proprietario .
La natura rigida della Costituzione consente di delineare anche i limiti del sindacato del giudice costituzionale, chiamato a controllare che il legislatore abbia agito in osservanza del principio generale di ragionevolezza ed a salvaguardia del contenuto minimo del diritto di proprietá.
Nel terzo comma, l´articolo, prevede, come in molte costituzioni moderne, che il diritto di proprietá puó essere colpito fino al suo massimo sacrificio, per motivi di interesse pubblico, nei casi previsti dalla legge e previo pagamento di una somma che definita indennizzo, presuppone una parziale soddisfazione dell´interesse del privato.
Nell´ultimo comma vi é  il riconoscimento della rilevanza costituzionale dell´istituto della successione ereditaria ed il rinvio al potere del legislatore, di definire le norme e i limiti dell´istituto.
Come fá notare Rescigno, “riserva di legge e funzione sociale sono concetti strettamente correlati nel testo costituzionale in quanto alla prima si affida il compito di realizzare la seconda, e si pone il diritto di proprietá in una dimensione solidaristica, di rapporto con i diritti dei terzi ”.
Nel caso italiano, il rinvio al potere del legislatore di incidere sui modi di acquisto, di godimento e sui limiti della proprietá allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti costituisce una soluzione compromissoria alla tensione ideologica manifestatasi nell´ambito dell´Assemblea Costituente intorno al modello di proprietario. Anche se nel rispetto del limite della riserva di legge si afferma pertanto la possibilitá che il potere amministrativo incida sulle situazioni giuridiche soggettive dei privati e che il legislatore conferisca all´amministrazione un novero di disposizioni sufficientemente dettagliate per veicolare l´esercizio della discrezionalitá amministrativa, salva la possibilitá della censura dinanzi alla Corte costituzionale in tutti i casi in cui il potere amministrativo sia conferito al di lá degli stringenti limiti della riserva di legge .

 

Bibliografia

P. Rescigno, Per uno studio sulla proprietá privata.

M. Losano, I grandi sistemi giuridici.

A. M. Sandulli, Profili costituzionali del diritto di proprietá privata.

L. Postacchini, La funzione sociale della proprietà nell' esperienza costituzionale brasiliana.

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