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Kinesiologia Applicata

Nel 1964, Goodheart, che esercitava con successo da oltre 20 anni la sua professione di medico, fu colpito dal fatto che in uno dei suoi pazienti si verificava un cambiamento della forza muscolare dopo aver massaggiato i punti neurolinfatici del muscolo tensore della fascia lata.

Questa osservazione lo portò ad approfondire lo studio dei punti di riflesso dei vasi linfatici, scoperti già nel 1920 dal dottor Chapman.

Una svolta importante si verificò quando egli fece pratica, con i suoi pazienti, dei cosiddetti Test Muscolari. Questi erano stati sviluppati sin dagli anni 1940 da Henry O. Kendall e Florence P. Kendall per valutare in ambito sportivo l'efficienza di specifici muscoli o gruppi muscolari, attraverso apposite pressioni o movimenti effettuati dall'operatore.

Goodheart scoprì una visione completamente nuova dei muscoli del corpo: notò, mentre effettuava le sue pratiche, che pazienti con disagi similari tendevano a presentare debolezze a carico degli stessi muscoli.

Egli effettuò tali verifiche su un notevole numero di suoi pazienti, per giungere infine alla conclusione che i muscoli, oltre a ricoprire il loro ben noto ruolo nella postura statica e dinamica della persona, mantengono anche una funzione, sino ad allora sconosciuta, di 'indicatori' per una gamma virtualmente infinita di possibili squilibri in atto nella persona.

Molto rapidamente Goodheart sviluppò una tale familiarità con questa metodica da lasciare stupiti i suoi colleghi, in quanto era per lui sufficiente testare una serie di muscoli della persona per poter fornire un quadro dettagliato del suo stato e dei disagi in quel momento presenti, con comprensibile sorpresa e sconcerto dei suoi amici e colleghi, a cui tale metodica doveva allora apparire magica nella sua esecuzione.

La Kinesiologia riunisce la correlazione cinese tra malattia e tensioni o lassità muscolari, i canali di energia dei meridiani e l'attivazione/inibizione dei fusi neuromuscolari della fisiologia occidentale. Il test muscolare è, secondo questa disciplina, il linguaggio per interagire con il corpo, l'importante, come dice Goodheart, è porre la domanda giusta nel modo giusto.

Possiamo definire la Kinesiologia come una tecnica per ottenere informazioni e per valutare i problemi dell'individuo siano essi lesionali, funzionali o emotivi. I muscoli scheletrici vengono usati come indicatori dello stato di salute malattia.

Un aspetto importante è che l'individuazione di una disfunzione o di una lesione non dipende dai sintomi portati dal paziente, per cui può accadere che queste vengano individuate prima della loro manifestazione. Il compito del Kinesiologo diagnosta è di decifrare i messaggi emessi dal corpo senza influenzarli ed integrarli poi con altre tecniche più accademiche.

La Kinesiologia Applicata non vuole sostituirsi alle altre più riconosciute modalità diagnostiche, cerca piuttosto di creare sinergie per meglio indagare su aspetti talvolta difficili da analizzare.

Il Test Muscolare Kinesiologico non solo consente con grande facilità e precisione di individuare squilibri in atto nella persona, ma permette altresì di individuare in maniera sicura e precisa la tecnica terapeutica più adatta alla loro risoluzione, evitando di dover correggere successivamente terapie generiche poco adeguate alle esigenze individuali, e consentendo invece di personalizzare il trattamento esattamente in funzione delle esigenze specifiche che la persona in quel momento presenta.

La Kinesiologia infatti non è, e non è mai stata, una disciplina puramente diagnostica, bensì una risorsa completa rivolta al benessere della persona, che utilizza il suo strumento di elezione il Test Muscolare Kinesiologico sia per definire il quadro del disagio che per determinare il miglior percorso individuale per la sua risoluzione.

A questo scopo nel corso di quegli anni Goodheart ampliò la neonata disciplina con una serie sempre più vasta di tecniche originali ed anche mutuate da altre discipline ancora poco conosciute, quali le tecniche terapeutiche sviluppate negli anni precedenti da Frank Chapman e da Terrence Bennet, nonché la millenaria tradizione terapeutica offerta dalla Medicina Tradizionale Cinese.

In questi suoi primi quarant'anni, la Kinesiologia ha mostrato una vitalità e una capacità di espansione nel mondo comune a ben poche altre discipline. Ciò ha portato allo sviluppo di una serie vastissima di differenti applicazioni in svariati ambiti terapeutici di interesse, al punto che oggigiorno nessuno, nemmeno l'arzillo e ancora attivo George Goodheart può veramente dire di conoscere la Kinesiologia tout court, talmente vasta e differenziata questa disciplina ha saputo divenire nel corso di questi ultimi decenni. E tale sua tendenza non mostra segno di cedimento alcuno.

Successive ricerche consentirono a Goodheart di stabilire l'esistenza di legami riflessologici dei muscoli sia con gli organi interni che con gli apparati. Una ulteriore scoperta fu la constatazione che migliorando il rendimento di un muscolo (attraverso determinate manovre) si influiva positivamente sull'organo o sull'apparato a questo collegato riflessologicamente.

Questa scoperta ha messo a disposizione del medico un sistema di diagnosi non invasiva e di terapie basate sulle metodiche della medicina naturale: accertando la debolezza di un determinato muscolo, un kinesiologo, dopo aver escluso un danno muscolare, può dedurre l'esistenza di un'alterazione nel funzionamento dell'organo riflessologicamente correlato, anche in assenza di disturbi soggettivi da parte del paziente.

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