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Acqua del Gange

L'acqua del Gange e' considerata sacra. Riposta in un qualsiasi contenitore anche per un tempo prolungato, non subisce alcun processo di alterazione. Anche dopo anni rimane inalterata. L'acqua comune dopo qualche giorno produce vermi o ammuffisce.

 

Il Gange è uno die principali punti di riferimento nella filosofia e nella tradizione indiana. Innumerevoli sono i pellegrini che quotidianamente si bagnano nelle sue acque. Morire sulle rive del Gange significa ottenere la liberazione finale,(moksa), dal ciclo delle reincarnazioni, essere raggiunti anche solo da una goccia della sua acqua trasportata del vento, cancella istantaneamente tutti i peccati accumulati nel corso della propria vita. Sgorgata dal cielo, dai piedi di Vishnu, Ma Ganga, madre Gange, è una dea fanciulla, assisa su un coccodrillo, con quattro braccia e che stringe nelle mani fiori e un vaso colmo d'acqua. Precipitò tra le chiome di Shiva e apparve sulla terra, resa ancora più sacra dal contatto avuto con gli Dei. Sparse la potenza di Vishnu sulla terra, dando forma liquida alla sacra presenza di Shiva e Vishnu. Il Gange terreno è solo una parte di un fiume cosmico che fluisce dal cielo e discende su questo così come su altri mondi e universi.

Decine di milioni di persone affette da malattie infettive, cadaveri di uomini e animali si bagnano nelle acque del Fiume Gange, ma nessuno ha mai contratto malattie bagnandosi o bevendo l'acqua del fiume.

 

In realtà l'Acqua del Gange ha la proprietà di purificare da batteri nocivi, virus, funghi, vermi ed altre sostanze tossiche. Lavora come un potente antibiotico, andando a purificare il corpo dagli agenti patogeni che non sono funzionali al nostro processo di evoluzione.

Può essere usata esternamente su ferite, infezioni o problemi alla pelle o anche oralmente, di solito in abbinamento ad altri rimedi omeopatici o fitoterapici, al fine di potenziarne l'uso.

Foto presa dal sito: http://www.paid2write.org

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